Sixth Continent, guadagnare
con il reddito di cittadinanza
Voglio
presentarvi un progetto che, a mio avviso, rivoluzionerà l’intera economia
del futuro, niente di meglio quindi che essere tra i primi ad aderire a questa
iniziativa di guadagno online che si pone come obiettivo lo spostamento di
denaro in un economia virtuosa e stabile.
Stiamo parlando
di Sixth Continent, il social network economico con il quale è possibile
guadagnare sia dalle proprie attività che da quelle dei nostri “concittadini”,
ma iniziamo per gradi.
Sixth Continent, cos’è ?
Sixth
Continent è un social network, come tanti direte voi, ma con una differenza,
questo social è nato con l’intento di retribuire chi partecipa attivamente alla
community. Anche questa idea non è certo nuova, in passato abbiamo assistito a
diversi progetti di social network che promettevano guadagni ai propri membri,
ma con Sixth Continent c’è una grossa e basilare differenza: i guadagni non
provengono dal nulla (come spesso capita in progetti di questo tipo) ma sono
generati da acquisti reali, eseguiti in negozi reali, utilizzando il 50% di
soldi reali ed il restante sfruttando il proprio reddito di cittadinanza che
viene distribuito equamente a tutti i membri che fanno parte della rete Sixth Continent
secondo le modalità che spiegheremo più avanti in questo articolo.
Sixth
Continent si prefigge di premiare le aziende cosidette “virtuose”, ovvero
coloro che lavorano in modo chiaro e trasparente, adottando una politica di
costi abbordabile, pagando le tasse, assumendo dipendenti e pagandoli con uno
stipendio adeguato, investendo anche parte dei guadagni per crescere ed
arricchendo così il mercato globale favorendo la crescita di una economia equa
e solidale. I punti di forza di Sixth Continent sono principalmente due:
- La meritocrazia nei confronti delle aziende che contribuiscono al progetto
- La distribuzione di un reddito di cittadinanza a favore dei membri attivi del progetto
Su Sixth
Continent quindi non troverete mai slogan come: “Guadagnare senza fare nulla” o
“rendite passive” o “diventare ricchi senza lavorare”. Si tratta proprio del
contrario infatti, anche se poi, come vedrete, l’idea è estremamente semplice
ed attuabile senza sforzi e senza dover impegnare tempo prezioso della nostra
giornata.
Qual’è l’idea alla base di Sixth Continent?
Molto
semplice, ognuno di noi è un consumatore. Quando facciamo la spesa,
compriamo un nuovo smartphone od un qualsiasi oggetto di uso comune come un
rasoio o un dentifricio, oppure usufruiamo di un servizio, nel 99% dei casi
eseguiamo i nostri acquisti in grandi catene commerciali, allettati dai prezzi
concorrenziali che queste catene possono permettersi.
Così facendo
è vero che risparmiamo denaro ma è altrettanto vero che il nostro denaro va a
riempire le casse di grosse multinazionali che, forti di questo enorme potere
economico, acquisiscono sempre più potere fino a dettare le leggi
dell’economia. Questo vuol dire che i produttori/fornitori sono costretti a
ridurre all’osso i margini di guadagno, in questo modo sono obbligati a ridurre
al massimo le spese, pagando sempre meno i dipendenti, non potendo investire in
innovazione ed andando così, seppure involontariamente, ad ingigantire il divario
sociale tra chi detiene i grandi capitali ed il resto del popolo.
Questa
economia è di tipo piramidale, ovvero un sistema economico nel quale la grande
massa di consumatori (la base della piramide), trasferisce ricchezza verso la
parte alta, nelle mani di poche persone.
Non è un
segreto infatti che con più passa il tempo con più i ricchi si arricchiscono
sempre più, mentre il ceto medio si avvia sempre più ad una condizione
economica che rasenta la soglia di povertà. Tutto questo avviene per via del
fatto che l’economia va verso una sola direzione, spostando il denaro nelle
tasche di poche persone che poi lo utilizzano per i loro benefici mentre il
resto della popolazione si trova ad avere sempre meno potere d’acquisto con gli
stipendi che inesorabilmente diminuiscono ed i prezzi che aumentano,
costringendoci poi quindi a rivolgerci per i nostri acquisti alle grandi lobby
le quali si arricchiscono sempre più ottenendo di conseguenza sempre più potere
in un’interminabile circolo vizioso.
Non serve
essere geni per comprendere che questo tipo di economia è destinata a portare
la maggior parte delle persone ad un vero e proprio “collasso” finanziario. In
altre parole ci stiamo sempre più avvicinando alle condizioni di vita del
medioevo dove esistevano pochi ricchi che comandavano ed il resto del popolo
era considerato “povero”.
L’idea di
Sixth Continent invece prevede di distribuire una parte dei capitali spesi ai
cittadini che ne sono fautori, attraverso un algoritmo tanto semplice quanto
potente chiamato MoMoSy.
Per questo
il social network (non a caso chiamato “Il Sesto Continente”) prevede la
costruzione di “quartieri” composti da 1111 cittadini virtuali, distribuiti
secondo una logica intelligente che non prevede il collasso del sistema anzi,
ne agevola lo sviluppo.
Quando un
cittadino effettua un acquisto presso un negozio od una azienda affiliata, il
6% del prezzo di vendita viene trattenuto e distribuito a tutti i membri del
quartiere attraverso quello che viene chiamato “Reddito di Cittadinanza”
Questo 6%
viene distribuito secondo queste modalità:
- 1% In parti uguali tra tutti gli utenti appartenenti al quartiere del consumatore che ha effettuato l’acquisto
- 1% Al cittadino che ha invitato su SixthContinent il consumatore che ha fatto l’acquisto
- 1% Al cittadino che ha invitato su SixthContinent il negozio che ha eseguito la vendita
- 1% Distribuito in parti uguali tra tutti gli amici e gli utenti seguiti sul Social dal consumatore che ha fatto l’acquisto
- 1% Al cittadino che ha eseguito l’acquisto
- 1% A SixthContinent per consentire di gestirsi ed offrire tutti i servizi gratuitamente
Si, perchè
una componente fondamentale della quale tenere conto è che: SixthContinent è
gratuito e lo sarà per sempre. Per far parte di questa economia
meritocratica infatti non è richiesto nessun investimento, ne canone ne
abbonamento.
Chi è già
registrato su Sixth Continent quindi riceverà ogni mattina una mail che lo
informa di avere ricevuto il suo reddito di cittadinanza (il cui valore varia
in base agli acquisti effettuati dai suo concittadini il giorno precedente). Ma NON a loro Scapito ! Sono le aziende presenti che redistribuiscono parte dei guadagni avvenuti nell'affiliazione al portale.
In
base a questo algoritmo quindi possiamo affermare che è possibile guadagnare il
proprio reddito di cittadinanza anche senza svolgere nessuna attività
all’interno del social, anche se sono previsti dei bonus ai membri attivi e
sopratutto a chi invita altri utenti a far parte del social.
Il reddito
di cittadinanza accumulato può poi essere utilizzato per effettuare i propri
acquisti coprendo fino al 50% del prezzo del prodotto. Questo vuol dire, per
fare un semplice esempio, che se andiamo in un negozio e facciamo acquisti per
100€ pagheremo solo 50€ di tasca nostra mentre la restante metà dell’importo
verra prelevata direttamente dal nostro conto su Sixth Continent.
Ovviamente
gli ideatori del Social hanno pensato a tutto, rendendo disponibile una
semplice e intuitiva app per smartphone e tablet che ci consente di eseguire la
transazione direttamente mentre siamo nel negozio stesso.
Si sa che
un’immagine vale mille parole, un video quindi ancora di più, per comprendere
meglio le opportunità di guadagno online offerte da Sixth Continent vi
invitiamo quindi a visionare questo video esplicativo che risponderà a
qualsiasi dubbio.
Ricordiamo
che per registrarsi a Sixth Continent basta cliccare questo link ed entrare in pochi
minuti a far parte del più innovativo progetto economico etico e sostenibile di
sempre.
Buona visione!



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